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Siliconi 'nascosti': Gli ingredienti che Lorraine Massey ci ha insegnato a rilevare

Guida per rilevare i siliconi nascosti sulle etichette dei prodotti per capelli
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Prima che esistessero app per scansionare gli ingredienti, seguire il Metodo Curly Girl richiedeva di diventare un detective professionale delle etichette. Lorraine Massey, creatrice del metodo, ha insegnato ai suoi follower a esaminare ogni prodotto con la lente di ingrandimento, alla ricerca degli ingredienti che potevano rovinare settimane di cura dei capelli in un solo lavaggio. Puoi approfondire la guida originale nel Handbook di Curly Girl.

Questa abilità —la padronanza della lettura delle etichette— rimane preziosa oggi, anche se abbiamo ora strumenti che semplificano il processo.

Cosa sono i siliconi e perché è importante

I siliconi sono polimeri sintetici aggiunti ai prodotti per capelli per dare lucentezza istantanea e ridurre il crespo. Sembra perfetto, vero? Il problema è che funzionano come la plastica: creano una pellicola impermeabile intorno al capello che impedisce l'assorbimento dell'umidità.

Il dilemma del Metodo Curly Girl: I siliconi non si eliminano con il co-wash (lavaggio con balsamo). Richiedono solfati per la loro eliminazione completa, e il CGM evita i solfati proprio perché disidratano i capelli ricci.

Il metodo detective di Lorraine Massey

Nel Curly Girl Handbook, Massey ha stabilito regole chiare per identificare i siliconi:

I siliconi terminano in:

  • -cone (dimethicone, amodimethicone, cyclomethicone)
  • -conol (dimethiconol)
  • -xane (cyclopentasiloxane, cyclohexasiloxane)

Il processo era meticoloso:

  1. Prendere il prodotto e girarlo per leggere l'etichetta
  2. Scorrire ogni ingrediente con il dito
  3. Cercare terminazioni sospette
  4. Scartare il prodotto se appariva un -cone, -conol o -xane
  5. Ripetere con ogni prodotto del bagno

Un processo che poteva richiedere minuti per prodotto, e che necessitava di memorizzare decine di nomi.

I nomi nascosti che complicano il rilevamento

Rilevare i siliconi sarebbe facile se si chiamassero tutti semplicemente "silicone". Ma i produttori usano nomi complessi che rendono l'identificazione difficile:

Siliconi comuni

  • Dimethicone — Il più frequente, presente in balsami e sieri
  • Amodimethicone — Conosciuta come "la A-cone", parzialmente solubile ma problematica
  • Cyclomethicone — Silicone ciclico, leggero ma accumulabile
  • Phenyl trimethicone — Apporta lucentezza intensa, difficile da eliminare

Variazioni ingannevoli

  • Behenyl dimethicone — Il prefisso "behenyl" nasconde il dimethicone
  • Capryl dimethicone — Il prefisso "capryl" maschera il silicone
  • Cetyl dimethicone — Sembra un alcol grasso, ma è silicone
  • Stearyl dimethicone — Simile al precedente, nome confuso

Composti complessi

Alcuni prodotti elencano i siliconi all'interno di ingredienti composti:

  • Amodimethicone (and) Trideceth-12 (and) Cetrimonium Chloride — Una miscela dove il silicone si nasconde
  • Dimethicone/Vinyl Dimethicone Crosspolymer — Silicone reticolato, resta silicone
  • Bis-Hydroxypropyl Dimethicone — Silicone modificato, altrettanto accumulabile

Ingredienti che sembrano siliconi ma non lo sono

Non tutto ciò che termina in -one è silicone. Questa confusione è comune, per esempio:

  • Benzophenone è un conservante, non silicone.

Regola pratica: Se termina in -cone, -conol o -xane, è silicone. Se termina solo in -one, è probabilmente un altro tipo di ingrediente.

Il mito dell'amodimethicone solubile

Una confusione frequente nella comunità CGM è credere che l'amodimethicone sia "sicura" perché è parzialmente solubile in acqua.

La realtà: L'amodimethicone è parzialmente solubile, non completamente. Questo significa:

  • Si dissolve un po' con il co-wash, ma non totalmente
  • Accumula residui nel tempo
  • Richiede lavaggi chiarificanti periodici
  • Non è adatta al CGM originale rigoroso

Molti prodotti "senza siliconi" contengono in realtà amodimethicone o altri siliconi modificati.

Quando i marchi "naturali" ingannano

Un errore comune è assumere che i marchi "bio" o "naturali" non contengano siliconi. La verità è più complessa:

Prodotti "naturali" che contengono siliconi:

  • Alcuni balsami "botanici" includono dimethicone
  • I prodotti "senza solfati" compensano spesso con siliconi
  • I marchi eco-friendly usano talvolta siliconi "verdi" (più biodegradabili ma restano siliconi)

Come lo fanno:

  • Mettono gli ingredienti botanici all'inizio della lista
  • Nascondono i siliconi in mezzo a ingredienti riconoscibili
  • Usano nomi complessi che non riconosci come siliconi

Gli errori più comuni nella lettura delle etichette

Anche con la lista dei siliconi davanti a te, è facile commettere errori:

  1. Leggere solo i primi 5 ingredienti — I siliconi appaiono spesso alla fine della lista
  2. Fidarsi del marketing — "Senza siliconi" sull'etichetta frontale non garantisce nulla
  3. Non riconoscere i nomi modificati — Behenyl dimethicone sembra innocuo ma è silicone
  4. Ignorare le concentrazioni — Un silicone alla fine della lista è meno problematico che all'inizio, ma resta accumulabile
  5. Supporre che il naturale sia sicuro — Gli ingredienti naturali non sono automaticamente compatibili CGM

Come lo scanner Bönpello semplifica questo lavoro

Il processo manuale che Lorraine Massey ha insegnato rimane prezioso per capire cosa cercare, ma oggi abbiamo strumenti che automatizzano il rilevamento:

Rilevamento manuale (Metodo Massey):

  • Tempo: 3-5 minuti per prodotto
  • Processo: Leggere ogni ingrediente, cercare terminazioni
  • Rischio di errore: Alto (è facile perdere un ingrediente)
  • Memoria richiesta: Alta (devi conoscere tutti i nomi)

Scanner Bönpello:

  • Tempo: 10-20 secondi per prodotto
  • Processo: Incolla gli ingredienti dell'etichetta, l'app analizza tutto automaticamente
  • Precisione: Rileva i siliconi anche con nomi complessi
  • Sforzo: Nessuno (l'app fa il lavoro)

Il valore del scanner non è solo la velocità, ma la precisione. Rileva i siliconi che potresti perdere anche essendo esperto di etichette.

Perché è ancora importante sapere rilevare i siliconi manualmente

Anche se lo scanner semplifica il processo, comprendere la logica dietro il rilevamento ha valore:

  • Confidenza illuminata: Sai cosa cerca lo scanner e perché
  • Prodotti senza etichetta: Alcuni prodotti artigianali non hanno INCI chiaro
  • Viaggi: All'estero, puoi fare una valutazione rapida senza dipendere dall'app
  • Comprendere i tuoi capelli: Capisci perché certi ingredienti funzionano o no per te

Il metodo di Massey non era solo un trucco per leggere le etichette, era un modo per responsabilizzare le utenti affinché comprendessero i loro prodotti.

Conclusione: Dal detective manuale allo scanner digitale

Il Metodo Curly Girl è evoluto dai giorni in cui Lorraine Massey esaminava le etichette con la lente. Oggi abbiamo la tecnologia che rende il CGM accessibile a tutti, non solo a chi ha tempo e pazienza per memorizzare liste di ingredienti.

Ma la competenza di rilevare i siliconi —capire che terminano in -cone, -conol, -xane— rimane fondamentale. È la conoscenza che ti permette di valutare i prodotti rapidamente e capire perché lo scanner marca certi ingredienti.

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